I like the smell of paper - all kinds. It reminds me of the scent of skin.
— N. (The Pillow Book - Peter Greenaway, 1996) (via picapixels) (via intweetion)
playerael
Tu entends la musique ? N’est-ce pas merveilleux ?
Manna, #6
pigiare per sentire
catastrofe:Beppino Englaro, attualmente uno dei più grandi eroi italiani. Il signor Englaro, infatti, per difendere e far rispettare la volontà individuale di una persona libera (nel 2008, in Italia, Repubblica laica e democratica facente parte dell’Unione Europea) se la sta vedendo con: il Vaticano, il Senato, alcune fra le principali testate giornalistiche italiane (Rai 2 e Rete 4 su tutte, anche se definirle “testate giornalistiche” può sembrare un’iperbole), e, dulcis in fundo, Adriano Celentano (questa la sua delirante lettera al Corriere, un impressionante pastiche popul-fideistico che nemmeno Bagnasco sotto acido). Direi che, in questa spettacolare schiera di nemici, mancano solo alcuni cani parlanti, dei pizzaioli ninja e il cyborg di Padre Pio.
Fu solo perché aveva guardato dietro, sul retro del foglio. Aveva letto cosa non doveva. Mentre la puniva, però, non era certo che lei fosse dispiaciuta a dovere.
the awesomness of http://KaosBeautyKlinik.deviantart.com/
You can’t buy a bag of peanuts in this town without someone writing a song about you.
Citizen Kane, Orson Welles, 1941
(img the things i see)
Sono tre i libri che vorrei riavere.
Uno, Il Capitano di Lungo Corso, è come averlo sul tavolino di fianco, qui. È sempre con me. No, non era Il Capitano di Lungo Corso. Sbaglio sempre. È Vita col Mare, di Mattioli. Cercando Mattioli scoprìi Bazlen. Chi fece grande Adelphi non fu lui, si dice.
Gli altri due, è difficile. Non ricordo il titolo esatto. O l’autore.
Qel libro del condominio. Queneau? Gli appartamenti. Circolava anche la piantina, con gli amici. E le soluzioni ai quesiti. E, sempre di lui, un titolo con la macchina da costruire. Non Queneau. C’era una ruota, un volano, ingranaggi. Inizia per Pi. Mi viene Pennac. O Eco. Non c’entra. Ma la ruota, anche di quella circolava disegno.
No, sono quattro. C’era anche L’Ultimo Samurai. O i Sette Samurai? Dovrebbe essere L’Ultimo, stasera c’è l’orribile film che fece urlare di dolore.
Poi, iniziai a studiare mandarino. Comperai anche pennini e pietra da inchiostro. I samurai vivono in Giappone, facevo casino, rinunciai, mi misi a studiare ebraico.
Image @ Eugenio Recuenco, via www.andreaxmas.com
Voices will signal their tired end
The hostess is grinning
Her guests sleep from sinning
Hear me talk of sin
And you know this is it Strange days, The Doors, Thievery Corporation
← Previous Next→





